Alessandro Sahebi

Scrivo per The Post Internazionale, per Left, The Vision, Strade, Affari Italiani e altri. Ma soprattutto scrivo per me stesso. 

Avevo smesso per un po’, non ci dormivo la notte. Avevo un blocco, avevo paura. Un tempo avevo tanti fan, come avrebbero reagito al mio ritorno? 

Poi ho capito che scrivere fa bene a me, punto. 
Piaccia o non piaccia, scrivo. 

Non ho molto più da raccontare di questo

Digitalizzato sì, ma non entusiasta

Mi occupo di giornalismo digitale e aiuto le startup e le aziende a crescere. Le scelgo, ne rifiuto tante. Racconto loro dei miracoli del 2.0, di quanto sia importante una vision e una mission, di quanto sia importante pensare oltre al profitto. Spiego ai giornali come funzionano gli algoritmi, svelo le strategie di influencer e politici, estrapolo i trend o i dati migliori.
EPPURE – Eppure c’è qualcosa che non va. Eppure non basta. L’ideologia californiana del think positive e dell’individualismo virtuoso con me non trova terreno fertile. Non più. La libertà economica sfrenata ha ridotto l’uguaglianza sostanziale, sta distruggendo il Pianeta e mi ha reso un aristocratico digitale. Ho più di quanto i miei coetanei abbiano, là fuori c’è la fila di persone che vorrebbero prendere il mio posto. 
Ma mi rendo conto che sto contribuendo a lasciare un deserto di valori immenso. Ho bisogno di riconnettermi, di sognare, di costruire un’ideologia. 
Sono un pazzo, ma almeno non morirò appiattito. 

Immagina la cosa politicamente più impensabile

La finestra di Overton è un concetto politico che mi ha sempre affascinato. Gli stadi di un’idea politica vanno dall’impensabile al legale. 

Il matrimonio fra due persone dello stesso sesso ai tempi dei miei nonni era impensabile. Poi fu adottata da un gruppo ristretto di radicali, che portando dall’esterno dell’arena politica il nuovo concetto hanno sacrificato forse qualche plauso, ma l’hanno introdotto. Nel corso del tempo l’egemonia culturale ha fatto il resto. Ci sono poi idee legali che possono tornare nell’impensabile, come la schiavitù o il proibizionismo. 

Il concetto è semplice: la natura umana non conosce molti limiti e qualsiasi idea ha un potenziale, seppur minimo, di entrare nel dibattito pubblico e diventare consuetudine.

Perché dovrei limitarmi allora nel pensare ad un mondo nuovo?

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